martedì 3 maggio 2011

OSAMA IS DEAD

Non so voi ma ho trovato i festeggiamenti sulla morte di Bin Laden inquietanti. Sembra di veder emergere un conflitto tra civiltà che dura da secoli (che sembrava però essersi assopito o per lo meno attenuato) in cui la gente definita "civilizzata" non si fa scrupoli della morte altrui, festeggiando addirittura per essa. Osama Bin Laden era solo un'icona. Uccidendo lui non sono morte le sue idee, né i suoi sostenitori. Bisogna avere la lucidità di constatarlo. La metafora dell'Idra a cui se tagli una testa ne ricresce un'altra, è anche fin troppo usata. Così è anche il terrorismo. La morte di Osama è una tappa della guerra contro il terrorismo, ma non è assolutamente una tappa verso la pace dal terrorismo.

L'odio è tanto, soprattutto per i parenti delle vittime, ma anche dall'altra parte è lo stesso. Capiamolo. Se non lo capiscono loro, facciamolo noi. Se possiamo vincere questa guerra non c'è altro modo se non vincerla sul piano umano.

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